Martano è una cittadina di circa diecimila abitanti, ubicata in
un importante nodo stradale che la collega facilmente a Lecce, Otranto,
Gallipoli.
Le origini di Martano, avvolte da un alone leggendario, trovano sicura
testimonianza nella protostoria; infatti, la presenza di monumenti megalitici
quali “la Specchia dei mori”, (un superbo
ammasso di pietre destinate a scopo cultuale e funerario), “Il
Menhir del Teofilo” (la
colonna te lu chiofelu o la colonna te lu Diavulu), accertano
l’insediamento
umano sin dall’età neolitica.
Martano, fino alla seconda metà del cinquecento fu circondata da
potenti mura, come si può arguire dalla solidità ed imponenza
della torre accorpata alla casa Mazzotti, unica superstite delle numerose
torri che potenziavano la cinta muraria che partendo dal castello aragonese
e circondando l’abitato si ricongiungeva al Castello, nel luogo dove
oggi sorge la torre dell’orologio.
All’esterno della cinta muraria nel XVII secolo furono costruiti
dignitosi palazzi che ancora oggi costituiscono l’elemento architettonico
più significativo del ruolo predominante che la cittadina ebbe in
passato rispetto ai comuni vicini. Opere, tutte, di maestri scalpellini
che intagliavano la “pietra leccese”.
Si possono ancora ammirare
il Palazzo Pino, il Palazzo Andrichi, il Palazzo
Micali, il Palazzo Stampacchia, il portale del Palazzo
Scarpa, il portale del
Palazzo Sergio.
Martano conserva ancora testimonianza viva di una cultura millenaria: l’uso
del dialetto “griko” che sino a tutto il XVI secolo fu la lingua
usata dai martanesi per comunicare.
LA GRECÌA SALENTINA
La
Grecìa Salentina si trova nel cuore del Salento, tra Lecce,
Otranto e Gallipoli. È qui che la storia di nove paesi si è intrecciata
nel tempo intorno ad un elemento comune: la lingua ellefona, con i suoi
riti di origine greca. È qui che nel corso dei secoli si sono conservati
infatti dei tesori di cui oggi il visitatore può godere: le tradizioni,
la storia, la cultura, la natura, la musica, la gastronomia ed altro ancora.
Tutto ciò avvolto nel calore del sole che ha fatto crescere gli
ulivi secolari ed ha modellato il carattere ospitale della gente.
Sereno Variabile di Rai Uno in visita a Martano e in Borgoterra (parte 1)